
Tutti i regimi
sono condannabili, se vengono paragonati a un ideale astratto d’eguaglianza o
di libertà. Soltanto la rivoluzione, in quanto avventura, o un regime
rivoluzionario, poiché fa uso permanente della violenza, sembrano capaci di
conseguire il fine ultimo. Il mito della rivoluzione serve di rifugio al
pensiero utopistico, diventa il misterioso e imprevedibile mediatore tra reale
e ideale.
Raymond Aron, L’oppio degli intellettuali, 1955
Raymond Aron, L’oppio degli intellettuali, 1955
Quel quattordici gennaio di due anni fa, oggi lo rivivo da lontano. Non era previsto ma è andata così. Sarà questo cielo italico piuttosto uggioso e quasi nevoso, sarà che in Tunisia l'inverno sembra essersi arenato, sarà...ma aldilà di ogni aspettativa, al ricordo dell'entusiasmo, dell'allegria, dei sorrisi e del colore delle strade della Tunisi di due anni fa, la malinconia prende il sopravvento. Perché sembra che tutto si sia dissolto in una enorme bolla di sapone esplosa nell'aria. Così, senza far rumore, senza dare nell'occhio, senza arrecare danni a qualcuno. Un boom elegante, soft, silenzioso, discreto, passato in sordina in men che non si dica.
