mercoledì 11 novembre 2015

Conca e Sarigama: Svizzera e Sri Lanka s'incontrano musicalmente in Libano. Stasera a Beirut il loro primo album "The overseas ensemble"

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The overseas ensemble è il prodotto della collaborazione tra Paed Conca, musicista e compositore svizzero basato in Libano, e una band di musicisti non professionisti dello Sri Lanka, emigrati in Libano per lavoro. Di giorno lavorano e di notte fanno le prove in uno scantinato affittato poco fuori da un negozio asiatico nel quartiere di Jounieh, a Beirut. Durante tre mesi di prove, Conca e Sarigama lavorano ad un album che nasce da una ricerca sperimentale sulla musica baila, tipica dello Sri Lanka.*

E' la prima edizione della Biennale dei fotografi contemporanei del mondo arabo. E comincia oggi.

Comincia oggi la prima edizione della Biennale dei fotografi contemporanei del mondo arabo, un'iniziativa congiunta de l’Institut du monde arabe di Parigi e de la Maison européenne de la photographie. Un panorama unico di fotografi contemporanei che dagli inizi del 2000 lavorano dal e sul mondo arabo. 
Eccola: http://www.imarabe.org/exposition/premiere-biennale-des-photographes-du-monde-arabe

mercoledì 25 febbraio 2015

Il Centro Italiano per la Pace nel Medio Oriente (CIPMO) pubblica l'e-book "Il Medio Oriente che cambia"...

Il CIPMO- Centro Italiano per la Pace nel Medio Oriente pubblica l'e-book Il Medio Oriente che cambiaLa ristrutturazione dei rapporti internazionali. I focolai di crisi, una riflessione sul Grande Medio Oriente in piena trasformazione.
I testi raccolti nella pubblicazione partono da un approccio regionale, di natura geopolitica ed economica, per focalizzarsi poi aree e focolai di crisi specifici, dalla Turchia ai Paesi del Golfo, dal nuovo fenomeno ISIS all’antico conflitto israelo-palestinese, che sta acquistando in questa fase nuova virulenza.    
Si è trattato di un progetto complesso, che ha visto la partecipazione di 
Sergio Romano, Olivier Roy, Heliodoro Temprano Arroyo, Alberto Negri, Riccardo Redaelli, Valeria Giannotta, Janiki Cingoli.  
Di seguito il link per scaricarlo in italiano:

martedì 24 febbraio 2015

Quando un governo censura un fumetto sull'omosessualità. Accade in Iran in questi giorni.

La poetessa iraniana Sepideh Jodeyri* ha da poco tradotto il graphic novel "Le bleu est une couleur chaude" di Julie Maroh. Il libro, che ha vinto la Palma d'Oro a Cannes nel 2013, racconta una storia d'amore tra due ragazze adolescenti (cfr. http://ladroolevie.blogspot.it/2013/07/e-le-ma, in Iran, la sua traduttrice è stata minacciata di morte.
- Copertina del fumetto in persiano -
Per sensibilizzare l'opinione pubblica, la francese Julie Maroh ha fatto scattare l'allarme pubblicando sul proprio blog un messaggio chiaro e forte: "In Iran, l'omosessualità è punibile con la morte. La versione persiana di "Blue" è stata pubblicata da un editore parigino. Fin qui tutto bene. Ma la reazione dei conservatori religiosi si è scatenata quando un editor di Teheran ha pubblicato l'ultimo libro di poesie di Sepideh e ha cercato di promuoverlo."
Un vero e proprio linciaggio mediatico ha preso forma su internet: l'editore, come la traduttrice, è stato minacciato per aver cercato di promuovere un'opera considerata criminale nonostante il Ministero della Cultura e della Guida Islamica ne avesse autorizzato ed in parte finanziato la pubblicazione. L'editor è stato minacciato di perdere la sua licenza di pubblicare, e l'autore, da parte sua, non riesce a farsi pubblicare i suoi libri.

lunedì 9 febbraio 2015

E San Marone sia...

Oggi in Libano di festeggia San Marone, chi è?
Visse a cavallo tra il IV ed il V secolo, eremita nei pressi della città di Ciro in Siria. Scovate le rovine di un tempio pagano, Marone volle dedicarlo all’unico vero Dio, trasformandolo così nel suo luogo privilegiato di preghiera. Si guadagnò la fama di taumaturgo, compiendo prodigiose guarigioni sia fisiche che psichiche. Purtroppo non si hanno notizie più approfondite e storicamente attendibili su di lui, nonostante la sua popolarità. Alcune province confinanti si contesero il possesso dei suoi resti, che infine furono tumulati nel celebre monastero di Beth-Maron, nella regione siriana di Apamea, nei pressi della fonte del fiume Oronte.