Un'incerta OrmaiPiùCheTrentenne alle prese con la sua lente ideologica nell'ingarbugliato mondo arabo. E non solo.
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giovedì 13 novembre 2014
giovedì 20 febbraio 2014
domenica 19 gennaio 2014
martedì 14 gennaio 2014
Ecco che arriva "Al Centro di Tunisi", una web-ricerca sui luoghi simbolici della contestazione
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Arabo,
Arte,
Rivoluzioni,
Tunisia
sabato 4 gennaio 2014
E sempre in attesa del 14 gennaio prossimo, ecco la bozza della Costituzione tunisina, in discussione da ieri...
Ecco la traduzione in
italiano della bozza della Costituzione tunisina che, a partire da ieri, è
passata in discussione all'interno dell'Assemblea Costituente a Tunisi: https://docs.google.com/file/d/0B7q0MbyJf95KdDZfYXhzTzdRU1lBTk9xN0hkdnZGbHZpdFNz/edit?pli=1
lunedì 4 novembre 2013
Argo e l'Iran di quel 4 novembre di 34 anni fa...
Oggi è il 13 Aban, il 4 Novembre, giorno dell'anniversario
dell'attacco all'ambasciata americana nel 1979, ancora un giorno di
simbolica importanza per il governo iraniano, un giorno ancora adatto per rivendicare il diritto alla libertà e alla democrazia in
Iran, un giorno di solidarietà internazionale al popolo iraniano. Argo ripercorre magistralmente quel che accadde in quel giorno di 34 anni fa.
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lunedì 30 settembre 2013
Una sintesi di quel che succede a Tunisi
Su Repubblica, un
interessante aggiornamento sugli eventi tunisini.
Eccolo:
martedì 6 agosto 2013
"Le chemin de la liberté" - "طريق الحرية", documentario sulla Siria vista da tre giovani attivisti siriani
Il documentario di Naïssam Jalal et Samuel Lehoux racconta la storia di tre giovani attivisti siriani che hanno partecipato, fin dall'inizio, alle manifestazioni di Damasco contro il regime siriano.
Libellés :
Rivoluzioni,
Siria
giovedì 1 agosto 2013
giovedì 25 luglio 2013
martedì 9 luglio 2013
mercoledì 3 luglio 2013
venerdì 22 marzo 2013
Se fai rap rischi due anni di carcere. Succede a Tunisi.
Da che mondo è mondo il rap è contestazione,
ribellione, rifiuto e dissenso...ma a Tunisi, nonostante l'assenza di Ben Ali,
una canzone rap che denuncia la violenza della polizia, la facilità con cui si
viene ancora messi in prigione, la persistenza di un sistema violento e non
educativo che continua a dominare il Paese, si traduce in due anni di carcere per il
cantante e 6 mesi di reclusione per l'attrice e il regista del videoclip (questi ultimi due poi rilasciati).
Come tutto cambia e tutto resta.
sabato 9 marzo 2013
24H di arte contemporanea a Tunisi
A
Tunisi torna l'arte contemporanea, finalmente.
E così oggi
e domani a Sidi Bou Said si svolgono 24H di arte contemporanea con la
partecipazione di 23 artisti, 15 tunisini e 8 internazionali.
L'evento
"De Colline En Colline", organizzato dal Goethe Institut di Tunisi e
dall'Associazione "24H pour l'Art contemporain", ha come obiettivo
quello di consacrare del tempo alle arti plastiche e visive per riflettere
sulla vita e sull'arte, in particolare sulle alture, valorizzando l'arte
contemporanea in Tunisia attraverso le sinergiche interazioni tra
artisti nazionali e internazionali.
Lo
stesso programma si svolgerà nel villaggio berbero di Takrouna (16-17
marzo), non lontano da Hammamet e nel villaggio di Chénini (23-24
marzo), nel profondo sud della Tunisia.
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Tunisia
mercoledì 6 febbraio 2013
lunedì 14 gennaio 2013
Quel maledetto 14 gennaio di due anni fa

Tutti i regimi
sono condannabili, se vengono paragonati a un ideale astratto d’eguaglianza o
di libertà. Soltanto la rivoluzione, in quanto avventura, o un regime
rivoluzionario, poiché fa uso permanente della violenza, sembrano capaci di
conseguire il fine ultimo. Il mito della rivoluzione serve di rifugio al
pensiero utopistico, diventa il misterioso e imprevedibile mediatore tra reale
e ideale.
Raymond Aron, L’oppio degli intellettuali, 1955
Raymond Aron, L’oppio degli intellettuali, 1955
Quel quattordici gennaio di due anni fa, oggi lo rivivo da lontano. Non era previsto ma è andata così. Sarà questo cielo italico piuttosto uggioso e quasi nevoso, sarà che in Tunisia l'inverno sembra essersi arenato, sarà...ma aldilà di ogni aspettativa, al ricordo dell'entusiasmo, dell'allegria, dei sorrisi e del colore delle strade della Tunisi di due anni fa, la malinconia prende il sopravvento. Perché sembra che tutto si sia dissolto in una enorme bolla di sapone esplosa nell'aria. Così, senza far rumore, senza dare nell'occhio, senza arrecare danni a qualcuno. Un boom elegante, soft, silenzioso, discreto, passato in sordina in men che non si dica.
mercoledì 5 dicembre 2012
Il 1° Festival della Memoria a Tunisi
Da
domani e per tre giorni, il primo Festival della Memoria a Tunisi…
Quasi due anni dopo l’inizio
della “rivolta” tunisina, il 17 dicembre 2010, e a 60 anni di distanza dal 1952, l’anno dei crimini coloniali inferti alla Tunisia, Labo’ Démocratique organizza il primo
Festival della Memoria
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