Joe Sacco in Footnotes in Gaza (pagina diciotto) spiega bene la Striscia di Gaza.
Un'incerta OrmaiPiùCheTrentenne alle prese con la sua lente ideologica nell'ingarbugliato mondo arabo. E non solo.
sabato 14 aprile 2012
lunedì 9 aprile 2012
Pasquetta al di là del mare
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Altrove era pasquetta. A Tunisi si festeggiavano, come ogni anno, i martiri.
Altrove le scampagnate all’aria aperta sono andate bene e nonostante le temperature si siano abbassate, il tempo è stato clemente. A Tunisi la manifestazione scaldata dal sole non è andata altrettanto bene.
Altrove le scampagnate all’aria aperta sono andate bene e nonostante le temperature si siano abbassate, il tempo è stato clemente. A Tunisi la manifestazione scaldata dal sole non è andata altrettanto bene.
venerdì 30 marzo 2012
Era il 30 marzo 1976
Secondo la pagina italiana di Wikipedia, lo Yom al-Ard o Giorno della Terra, in Palestina è il giorno della commemorazione dei caduti negli scontri del 30 marzo 1976.
L'esercito israeliano inviò le proprie forze in tre paesi (Sachnin, Arraba e Deir Hanna) allo scopo di reprimere le manifestazioni che ebbero luogo a seguito della decisione delle autorità israeliane di espropriare dei vasti terreni agricoli che appartenevano agli abitanti di questi paesi per scopi militari. Gli scontri ebbero un esito sanguinoso.
In tale data si tiene da allora in poi una festa di commemorazione per i caduti in quegli scontri, che viene celebrata dalla minoranza araba-israeliana.
domenica 25 marzo 2012
Quella Hana dalla mia età
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| - Hana con la madre e il padre all'uscita dal carcere - |
La corte militare di Ofer ha respinto oggi l’appello per liberazione detenuta palestinese Hana al-Shalabi in sciopero della fame dal 16 febbraio scorso.
Hana, fino a qualche tempo fa, era una normale residente nella città di Burquin, nord della Cisgiordania, in cui viveva da trent’anni quando venne arrestata con l’accusa di omicidio.
sabato 24 marzo 2012
Yalla per Avis
Non importa che il sangue sia marocchino, egiziano, siriano o sudanese.
Donare il sangue è un gesto che unisce.
Da Niente a Niente, camminando nella Casbah
Oggi a Tunisi il tempo è brutto.
Quello che ci vuole è Da niente a niente dai vicoli della Casbah di Mazara del Vallo (TP).
Quello che ci vuole è Da niente a niente dai vicoli della Casbah di Mazara del Vallo (TP).
giovedì 22 marzo 2012
Il Qatar e l'offuscata informazione
Il Centro per la Libertà di Stampa (Dcmf) di Doha ha inaugurato, qualche giorno fa, il “programma per la sicurezza dei giornalisti” intitolato Ali Hassan Jaber, in onore del cameraman qatarino ucciso durante la guerra in Libia. L’iniziativa prevede la formazione dii reporter e operatori video istruendoli sulle tecniche di pronto soccorso, gestione sicura dei dati telematici e telefonici e protezione legale.
martedì 13 marzo 2012
La giornata nazionale per la libertà d'internet. Dedicata a Zouhair Yahyaoui
Oggi a Tunisi è un giorno strano. Non lo so quanto si sappia altrove. Ma alla tv nazionale così come al telegiornale, non si fa altro che parlare di Zouhair Yahyaoui. E chi è?
giovedì 8 marzo 2012
Passeggiando a braccetto con le infrastrutture artificiali
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| - Morocco Mall - |
Basta solo non deragliare
domenica 4 marzo 2012
Non sempre è vero che il tempo passa, safi?
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| - In viaggio - |
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| - Io c'ero - |
venerdì 24 febbraio 2012
Edmondo, viaggiatore umanista e Stazio, scienziato sedentario
giovedì 16 febbraio 2012
Quel che importa è chiamarsi Darwish
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| - Mazen Darwish - |
Ci risiamo.
Quattordici attivisti siriani che da anni operano nella difesa dei diritti umani sono stati da poco arrestati a Damasco. Ci sono anche Mazen Darwish, direttore del Centro media per la libertà di espressione, e la blogger Razan Ghazzawi che era già stata arrestata nel dicembre scorso (e di cui si era già scritto http://ladroolevie.blogspot.com/2011/12/free-razan-freedom-advocate-detained-in.html).
Quattordici attivisti siriani che da anni operano nella difesa dei diritti umani sono stati da poco arrestati a Damasco. Ci sono anche Mazen Darwish, direttore del Centro media per la libertà di espressione, e la blogger Razan Ghazzawi che era già stata arrestata nel dicembre scorso (e di cui si era già scritto http://ladroolevie.blogspot.com/2011/12/free-razan-freedom-advocate-detained-in.html).
mercoledì 15 febbraio 2012
Sei sempre uno straniero
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| - Friguia (Tunisia) - |
“Sei sempre uno straniero. Puoi avvicinarti, ma non entrare a far parte. Ogni giorno c’é qualche piccolo fraintendimento. Ogni tanto pensi di aver capito come comunicare e poi un episodio ti fa vedere che non è vero; questo frantuma l’immagine che ti eri fatto: eri in un vicolo cieco e ci hai camminato un bel po’, prima di accorgertene. Ma qualche volta va anche bene. Ieri ho ricevuto un invito ufficiale del capo del banjar a una festa del villaggio: bene, mi sono detto, almeno non ho fatto arrabbiare nessuno.”
da “Viaggiare e non partire” di Andrea Bocconi.
martedì 14 febbraio 2012
Invisibility is an unnatural disaster
Un gruppo di mamme tunisine da ormai quasi un anno sta cercando di avere notizie dei propri figli che nel marzo 2011 si sono imbarcati fortunosamente per l’Italia in cerca di una vita più dignitosa.
giovedì 26 gennaio 2012
Maikel Nabil Sanad è finalmente libero
Finalmente è libero il blogger egiziano Maikel Nabil Sanad, in carcere dal marzo del 2011 per aver criticato il regime.
lunedì 23 gennaio 2012
Le voci di Marrakech
“Che c’è nella lingua? Che cosa nasconde? Che cosa ci sottrae? Durante le settimane che ho trascorso in Marocco, non ho tentato di imparare l’arabo né alcuna delle lingue berbere. Non volevo perdere nulla della forza di quelle strane grida. Volevo essere colpito da quei suoni per ciò che essi erano, e non volevo che nulla fosse attenuato da cognizioni inadeguate e artificiose. Sul paese non avevo letto niente. I suoi costumi mi erano estranei come la sua gente.
mercoledì 18 gennaio 2012
Se ne va Mohamed Rouicha
È morto oggi il cantautore marocchino di lingua amazigh, Mohamed Rouicha. Aveva 62 anni.
lunedì 16 gennaio 2012
Mehdi Gharbi, premio Martin Luther King 2012
Militante dei diritti umani, esiliato da vent’anni in Svezia, Mehdi Gharbi ha ricevuto il Premio Martin Luther King 2012. Originario del villaggio berbero di Takrouna, Gharbi, primo tunisino a ricevere un tal riconoscimento, dopo il liceo a Sousse, parte per la Russia per proseguire gli studi in ingegneria. Nel 1987 si installa in Svezia, si sposa ed è padre di quattro figli.
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