giovedì 26 gennaio 2012

Maikel Nabil Sanad è finalmente libero


Finalmente è libero il blogger egiziano Maikel Nabil Sanad, in carcere dal marzo del 2011 per aver criticato il regime.

lunedì 23 gennaio 2012

Le voci di Marrakech

“Che c’è nella lingua? Che cosa nasconde? Che cosa ci sottrae? Durante le settimane che ho trascorso in Marocco, non ho tentato di imparare l’arabo né alcuna delle lingue berbere. Non volevo perdere nulla della forza di quelle strane grida. Volevo essere colpito da quei suoni per ciò che essi erano, e non volevo che nulla fosse attenuato da cognizioni inadeguate e artificiose. Sul paese non avevo letto niente. I suoi costumi mi erano estranei come la sua gente.

lunedì 16 gennaio 2012

Mehdi Gharbi, premio Martin Luther King 2012


Militante dei diritti umani, esiliato da vent’anni in Svezia, Mehdi Gharbi ha ricevuto il Premio Martin Luther King 2012. Originario del villaggio berbero di Takrouna, Gharbi, primo tunisino a ricevere un tal riconoscimento, dopo il liceo a Sousse, parte per la Russia per proseguire gli studi in ingegneria. Nel 1987 si installa in Svezia, si sposa ed è padre di quattro figli.


martedì 13 dicembre 2011

Buon lavoro, presidente!

 

Moncef Marzouki è il terzo presidente della Tunisia. Dopo Habib Bourgiba (1957 – 1987) e Ben Ali (1987 – 2011). 
Oggi, 13 dicembre, ha pronunciato il suo discorso davanti all’Assemblea Costituente in presenza delle più importanti autorità dello Stato. 

venerdì 25 novembre 2011

Seppur incolore, immobilizza l'Egitto: l'incredibile storia del gas nervino

- Egitto, novembre 2011 -
Nausea, vomito, crampi addominali, perdita di coscienza, coma e decesso: l’effetto dei gas nervini.
Il tabun, il sarin, il soman (di produzione sovietica) e il micidiale VR-55.

sabato 19 novembre 2011

Cercando un altro Egitto

- Disegno di Andel -
Alaa Abd El-Fatah è un informatico egiziano, attivista per la democrazia.
È conosciuto per aver fondato, insieme alla moglie Manal, Manalaa, l'aggregatore egiziano di blog. 
Nel 2006 è stato arrestato e rilasciato dopo 45 giorni di prigione.

domenica 13 novembre 2011

Quando Roma non è che la metà del viaggio

Roma era tranquilla stamattina. In linea con quel concetto di laicità messo in pratica dallo Stato italiano, alle 9a.m. in aeroporto si sarebbe celebrata la Santa Messa, almeno così annunciava la signorina dietro l’altoparlante. Lasciata la coppa d’Africa a Tunisi, a Roma mi hanno accolto i calorosi festeggiamenti di piazza che salutavano un Presidente del Consiglio ormai non più al potere.  
Poi il viaggio è continuato.

venerdì 11 novembre 2011

Aqaba. A un passo dall'Arabia Saudita.


Aqaba. L’assurdità di trovarsi sul mar Rosso davanti ad Israele e all’Egitto e a 10 Km dall’Arabia Saudita. 

martedì 1 novembre 2011

Amman, lontana dal maghreb

- Amman -
Ad Amman i semafori si contano sul palmo di una mano e il tè è "Lipton" e senza zucchero. I tavolini dei caffé non invadono i marciapiedi e il narghilè si gusta al chiuso. Non so bene dove gli uomini trascorrano il tempo. 
I centri commerciali proliferano come funghi nel perfetto stile del mashreq.

mercoledì 19 ottobre 2011

Ben Ali a Tunisi: a volte ritornano


Il ritorno di Ben Ali a La Goulette, quartiere alla periferia di Tunisi.
Geniale spot di Engagement Citoyen, associazione tunisina fondata da cinque donne all’indomani degli eventi dello scorso gennaio.

Un monito: Attenzione, la dittatura può tornare!
Dieci +!


sabato 15 ottobre 2011

I barbus e Nessma tv: la satira continua

Nella giornata di ieri, un certo numero di barbus ha manifestato contro l’emittente Nessma tv, colpevole di aver proiettato una versione di Persepolis tradotta direttamente in dialetto tunisino e non conforme ai canoni dell’islam (secondo loro). In serata, le proteste sono proseguite e gli stessi barbus hanno cercato di dare alle fiamme (non so bene con quali risultati) la casa del presidente dell’emittente tv.

La questione si fa sempre più complessa.

venerdì 14 ottobre 2011

venerdì 7 ottobre 2011

Tunisia: 23 - 7 = 16 giorni alle elezioni

- Tunisi, 7 ottobre 2011 -
Eccola. È questa una delle immagini più ricorrenti e più belle della Tunisi che si avvicina al voto per l’elezione dell’Assemblea Costituente. Ormai campeggiano sui muri della città dei quadrati neri su sfondo bianco all’interno dei quali ogni partito affigge il suo manifesto elettorale con le foto dei candidati della sua lista. Mancano ormai soltanto sedici giorni. Chi può e vuole votare si informa e, valutando, sceglie il partito che preferisce. Chi no, osserva e aspetta. Come me.