Raed è un regista palestinese che vive in Cisgiordania; da un po' di tempo soffre di terribili mal di testa che, oltre a disturbarlo psicologicamente, gli impediscono di lavorare.
Un'incerta OrmaiPiùCheTrentenne alle prese con la sua lente ideologica nell'ingarbugliato mondo arabo. E non solo.
giovedì 14 marzo 2013
Il mal di testa del palestinese Raed arriva a Tunisi
Raed è un regista palestinese che vive in Cisgiordania; da un po' di tempo soffre di terribili mal di testa che, oltre a disturbarlo psicologicamente, gli impediscono di lavorare.
mercoledì 13 marzo 2013
Sei giorni ad Aleppo
Di
seguito il link per vedere un documentario girato ad Aleppo, città simbolo del
conflitto siriano, da Roberto Bongiorni, giornalista de Il Sole 24 Ore.
Eccolo,
http://vimeo.com/61608020
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A Tunisi s'inaugura la 13esima edizione del Cinéma de la Paix
E da oggi comincia Cinéma de la Paix, una manifestazione artistica non consacrata alla celebrazione del cinema commerciale ma a quello d'autore, un cinema che si concentra sull'uomo e sulle più varie sfaccettature delle vicissitudini umane.
7 film che raccontano storie e drammi umani che spaziano dalla Tunisia alla Palestina passando per l'Italia fino ad arrivare in Cile ed in Iraq...
Per saperne di più sul programma, cliccate qui:
http://www.tekiano.com/kult/actu/7041--programme-de-la-13eme-edition-du-cinema-de-la-paix-du-13-au-17-mars-.html
7 film che raccontano storie e drammi umani che spaziano dalla Tunisia alla Palestina passando per l'Italia fino ad arrivare in Cile ed in Iraq...
Per saperne di più sul programma, cliccate qui:
http://www.tekiano.com/kult/actu/7041--programme-de-la-13eme-edition-du-cinema-de-la-paix-du-13-au-17-mars-.html
sabato 9 marzo 2013
24H di arte contemporanea a Tunisi
A
Tunisi torna l'arte contemporanea, finalmente.
E così oggi
e domani a Sidi Bou Said si svolgono 24H di arte contemporanea con la
partecipazione di 23 artisti, 15 tunisini e 8 internazionali.
L'evento
"De Colline En Colline", organizzato dal Goethe Institut di Tunisi e
dall'Associazione "24H pour l'Art contemporain", ha come obiettivo
quello di consacrare del tempo alle arti plastiche e visive per riflettere
sulla vita e sull'arte, in particolare sulle alture, valorizzando l'arte
contemporanea in Tunisia attraverso le sinergiche interazioni tra
artisti nazionali e internazionali.
Lo
stesso programma si svolgerà nel villaggio berbero di Takrouna (16-17
marzo), non lontano da Hammamet e nel villaggio di Chénini (23-24
marzo), nel profondo sud della Tunisia.
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giovedì 7 marzo 2013
L'8 marzo e La Source des Femmes
In
un piccolo villaggio tra Africa del Nord e Medio Oriente gli uomini
non si danno abbastanza da fare e le donne sono costrette ad assumere la
totalità dei compiti. Dalla notte dei tempi, vanno a prendere l’acqua alla
fonte percorrendo un sentiero ormai dissestato e con il sole a piombo.
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domenica 3 marzo 2013
E l'arcobaleno di Gaza
Di
Gaza, come di tutti i luoghi senza giustizia, se ne potrebbe parlare a lungo.
Come si sa, Gaza è un luogo-non luogo, un posto dal quale non si può né entrare
né uscire liberamente, non trattandosi di uno Stato comunemente inteso, è così che ha deciso Israele con il silenzio assenso di tutta la comunità internazionale.
Dal marasma di sensazioni, riflessioni, immagini che mi assalgono, sono due gli
aspetti che prevalgono sugli altri.
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Disegnare uno scarafaggio che parla azero a Teheran
L'incredibile testimonianza a fumetti di un artista incarcerato in Iran a causa di un disegno. Oggi esule a Parigi,
l'autore Mana Neyestani è diventato una bandiera della libertà d'espressione e
un noto portavoce della lotta per i diritti negati nel suo Paese.
Il suo incubo comincia nel 2006, quando disegna una conversazione tra un bambino e uno
scarafaggio sulle pagine del supplemento per l'infanzia di un settimanale
iraniano. Il punto è che nel dialogo lo scarafaggio disegnato da Mana usa
una parola azera. Gli Azeri, una popolazione di origine turca che vive nel nord
dell'Iran, sono da lungo tempo perseguitati dal regime di Teheran. Per alcuni,
il disegno di Mana è la goccia che fa traboccare il vaso e rappresenta un
eccellente pretesto per scatenare una sommossa.
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sabato 2 marzo 2013
Movieng to Gaza
Ed
ecco MOVIENG TO GAZA, un progetto per la realizzazione di un film collettivo
con l’obiettivo di girare con Gaza, non su Gaza, descrivendo la vita quotidiana
di persone, impegnati in piccoli gesti di resistenza.
Sostenetelo con Produzioni dal Basso:
http://www.produzionidalbasso.com/pdb_2050.html
Cairo Blues...
Cairo Blues è un progetto che si propone di raccontare i fermenti della
società egiziana attraverso micro-storie di poche pagine: scampoli di vita e di
cronaca, frammenti di storia e di storie, architetture e paesaggi urbani. Dando volto e voce alle diverse comunità e anime della capitale egiziana, Pino Creanza offre, attraverso Cairo Blues, un resoconto narrativo immediato e “crudo” della società egiziana in cui non mancano i toni malinconici e stonati tipici del “blues”.
giovedì 21 febbraio 2013
Dalla Palestina "5 Broken Cameras" sbarca negli States. Grazie a Michael Moore.
Eccolo 5 Broken Cameras, in lizza per il Miglior documentario agli Oscar 2013. Il lungometraggio co-diretto dall’agricoltore palestinese Emad Burnat e dal filmmaker israeliano Guy Davidi è la testimonianza della resistenza non violenta degli abitanti di Bil’in, un villaggio della Cisgiordania minacciato dallo sconfinamento degli insediamenti israeliani. Nel corso di diversi anni, gli scontri e le tensioni tra cittadini e Forze di Difesa Israeliane sono andate aumentando, ma il muro permane e la costruzione continua.
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lunedì 18 febbraio 2013
giovedì 14 febbraio 2013
عيد حب سعيد
“Un miliardo di donne violate è un’atrocità. Un miliardo di donne che ballano è una rivoluzione”, questo lo slogan scelto per la giornata di oggi, 14 febbraio, in cui le donne, quelle che "godono della libertà personale per farlo", scenderanno in strada e balleranno contro la violenza.
mercoledì 6 febbraio 2013
mercoledì 23 gennaio 2013
E poi c'è la festa per la nascita del profeta...
![]() |
| - Assida Zgougou- |
Oggi si celebra il Mawlid an-Nabawi, la
Nascita del Profeta, nel giorno 12 del mese di Ràbi’ al Awwal.
Muhammad simboleggia l’Islam e i suoi insegnamenti. E
la celebrazione del Mawlid An-Nabawi è un’occasione per
richiamare le persone all’Islam, riunirle per ascoltare e recitare insieme gli
elogi che sono stati scritti per il Profeta, dare da mangiare ai bisognosi e
offrire ai bambini dei regali in modo tale che lo amino e si ricordino di
lui.
Attenzione
però, in giorni come questo una certa aria d'ipocrisia da festa religiosa fa
facilmente capolino da dietro l'angolo...
lunedì 21 gennaio 2013
Gafsa - Maudit soit le phosphate - يلعن بو الفوسفاط
Per saperne di più:
http://ladroolevie.blogspot.com/2011/08/redeyef-moulares-oggi-come-allora.html
http://ladroolevie.blogspot.com/2011/08/redeyef-moulares-oggi-come-allora.html
giovedì 17 gennaio 2013
lunedì 14 gennaio 2013
Quel maledetto 14 gennaio di due anni fa

Tutti i regimi
sono condannabili, se vengono paragonati a un ideale astratto d’eguaglianza o
di libertà. Soltanto la rivoluzione, in quanto avventura, o un regime
rivoluzionario, poiché fa uso permanente della violenza, sembrano capaci di
conseguire il fine ultimo. Il mito della rivoluzione serve di rifugio al
pensiero utopistico, diventa il misterioso e imprevedibile mediatore tra reale
e ideale.
Raymond Aron, L’oppio degli intellettuali, 1955
Raymond Aron, L’oppio degli intellettuali, 1955
Quel quattordici gennaio di due anni fa, oggi lo rivivo da lontano. Non era previsto ma è andata così. Sarà questo cielo italico piuttosto uggioso e quasi nevoso, sarà che in Tunisia l'inverno sembra essersi arenato, sarà...ma aldilà di ogni aspettativa, al ricordo dell'entusiasmo, dell'allegria, dei sorrisi e del colore delle strade della Tunisi di due anni fa, la malinconia prende il sopravvento. Perché sembra che tutto si sia dissolto in una enorme bolla di sapone esplosa nell'aria. Così, senza far rumore, senza dare nell'occhio, senza arrecare danni a qualcuno. Un boom elegante, soft, silenzioso, discreto, passato in sordina in men che non si dica.
mercoledì 9 gennaio 2013
martedì 8 gennaio 2013
Radio Regueb Thawra, la radio comunitaria del post Ben Ali
Il
lancio ufficiale di Radio Regueb Thawra (Rivoluzione),
nata dalla collaborazione tra COSPE, l’Associazione Liberté et
Développement di Regueb (Tunisia) e l’Agenzia Multimediale AMISnet
è previsto per mercoledí prossimo. Proprio il 9 gennaio, infatti,
si ricorda la «Giornata
dei Martiri della Rivoluzione»,
a due anni di distanza dal fatidico stesso giorno del 2011, in cui 5
giovani cittadini vennero uccisi dalla polizia durante le giornate
delle proteste tunisine.
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