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mercoledì 28 agosto 2013

Quella Terra dal giudizio sospeso...

Nonostante le mie innumerevoli rigidità, le certezze non sono mai state il mio forte. Ma su una mi capita d'inciamparci spesso: ogni volta che passo da queste parti mi sento come se stessi sulle nuvole, inebetita e imbambolata, e per qualche giorno sospendo completamente il giudizio. Le sole cose che riesco a fare sono osservare, parlare e ascoltare, rielaborare mi è già più difficile. Qui tutto sfugge ad una interpretazione lineare e semplice, qualcosa che possa rientrare in uno schema ben determinato e regolato da leggi fisse. Qui tutto è sfumato. Tutto è altalenante, incerto, dettato dalla fase politica del momento. E io, imbambolata, mi muovo da una parte all'altra arrancando, cercando di cogliere il più possibile i dettagli e le minime sfaccettature. Ci vogliono anni per capire questo luogo e bisogna percorrerlo tutto arrivando a toccare l'anima della gente da ogni parte del muro e della green line passando per la Striscia.

mercoledì 24 aprile 2013

In Italia arriva Filastin, la raccolta di caricature del palestinese Naji al-Ali, il disegnatore di Handala

Nato nel 1936 a Asciagara, in Galilea, dopo la proclamazione della nascita dello Stato di Israele, a soli 11 anni, Naji al-Ali abbandona la sua terra e si rifugia in uno dei campi profughi allestiti nel Sud del Libano, Ain Al-Hilwa, vicino Sidone. Ed è proprio questa drammatica esperienza che lo porterà per tutta la sua carriera artistica a non dimenticare e a volere tenere alta l'attenzione sul popolo palestinese. Non a caso, appunto, il carismatico artista palestinese Naji al-Ali è il creatore di Handala, un bambino di 11 anni, scalzo, con i capelli dritti in testa, sempre disegnato di spalle, attraverso il quale ha raccontato per venticinque anni ''la repressione, l'occupazione, l'oppressione, l'indifferenza, e l'ingiustizia'' subite dai palestinesi.

domenica 3 marzo 2013

E l'arcobaleno di Gaza


Di Gaza, come di tutti i luoghi senza giustizia, se ne potrebbe parlare a lungo. Come si sa, Gaza è un luogo-non luogo, un posto dal quale non si può né entrare né uscire liberamente, non trattandosi di uno Stato comunemente inteso, è così che ha deciso Israele con il silenzio assenso di tutta la comunità internazionale. Dal marasma di sensazioni, riflessioni, immagini che mi assalgono, sono due gli aspetti che prevalgono sugli altri.

sabato 2 marzo 2013

Movieng to Gaza


Ed ecco MOVIENG TO GAZA, un progetto per la realizzazione di un film collettivo con l’obiettivo di girare con Gaza, non su Gaza, descrivendo la vita quotidiana di persone, impegnati in piccoli gesti di resistenza.

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