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lunedì 30 settembre 2013

Machsom Watch, donne israeliane di vedetta al checkpoint...

Machsom Watch è un movimento di attiviste israeliane di varia estrazione sociale, che si oppongono alla politica di occupazione israeliana e alla negazione del diritto dei palestinesi "di muoversi liberamente nella loro terra". Dal 2001, trascorrono le loro giornate ai posti di blocco dell'esercito israeliano in Cisgiordania, lungo il muro di separazione e nella Seam zone*, nelle strade principali e in quelle sterrate, negli uffici dell'amministrazione civile e nei tribunali militari.

mercoledì 28 agosto 2013

Quella Terra dal giudizio sospeso...

Nonostante le mie innumerevoli rigidità, le certezze non sono mai state il mio forte. Ma su una mi capita d'inciamparci spesso: ogni volta che passo da queste parti mi sento come se stessi sulle nuvole, inebetita e imbambolata, e per qualche giorno sospendo completamente il giudizio. Le sole cose che riesco a fare sono osservare, parlare e ascoltare, rielaborare mi è già più difficile. Qui tutto sfugge ad una interpretazione lineare e semplice, qualcosa che possa rientrare in uno schema ben determinato e regolato da leggi fisse. Qui tutto è sfumato. Tutto è altalenante, incerto, dettato dalla fase politica del momento. E io, imbambolata, mi muovo da una parte all'altra arrancando, cercando di cogliere il più possibile i dettagli e le minime sfaccettature. Ci vogliono anni per capire questo luogo e bisogna percorrerlo tutto arrivando a toccare l'anima della gente da ogni parte del muro e della green line passando per la Striscia.

mercoledì 7 settembre 2011

Artocratie en Tunisie

Io e Hamza ci siamo finiti in mezzo per caso. 
- Artocratie en Tunisie -
Una delle più interessanti librerie di Tunisi, la Mille Feuilles (che ho adocchiato da quando sono arrivata perché è l’unica ad esser rifornita delle mie adorate graphic novels) ha organizzato un’installazione Artocratie en Tunisie che si è ispirata al progetto InsideOut di JR (http://jr-art.net/). Sei fotografi hanno percorso il Paese immortalando cento persone, simbolo della diversità della popolazione e ne hanno affisso i ritratti nelle strade di Tunisi, in particolare in un quartiere, La Marsa. Il senso era quello di provare a fotografare la democrazia, il potere e la diversità di un popolo. Soprattutto in un Paese in cui, per anni, sono state affisse solo le gigantografie del suo presidente. Gli autori della pubblicazione hanno rinunciato ai loro diritti in favore della ong tunisina Tunisie Unie. E JR ha partecipato al progetto seppure contribuendo da New York.