Un'incerta OrmaiPiùCheTrentenne alle prese con la sua lente ideologica nell'ingarbugliato mondo arabo. E non solo.
venerdì 16 novembre 2012
giovedì 15 novembre 2012
Le Journées Cinématographiques de Carthage (JCC) a Tunisi
Comincia domani la 24esima edizione delle Journées
Cinématographiques de Carthage (JCC), in corso dal 16 al 24 Novembre a Tunisi.
La manifestazione, che riunirà i migliori film arabi e
africani con la partecipazione di 23 Paesi in concorso, vuole facilitare l'incontro tra coloro che lavorano nel mondo dell'arte e dello spettacolo, soprattutto arabo e africano. Il programma ufficiale dell'iniziativa comprende varie sezioni: la competizione ufficiale di fiction (lungo
e cortometraggio) e documentari, la sezione dedicata
al cinema tunisino e quella dedicata al cinema del mondo oltre ad omaggi e séances speciali.
mercoledì 14 novembre 2012
martedì 13 novembre 2012
domenica 11 novembre 2012
Babylon (Babel), un film tutto tunisino
Babylon (Babel) è un film di deserto, di rifugiati e di uomini, in
cui le donne non compaiono praticamente mai. É un film senza musica e con pochi
dialoghi. Attraverso le immagini si vuole raccontare la vita di un rifugiato,
qualunque esso sia e da qualunque luogo venga. Proprio per questo motivo, il fatto che sia
ambientato a Ben Guerdane, al confine tra Libia e Tunisia e che ospiti i
rifugiati scappati dalla Libia in seguito agli eventi della primavera
del 2011, non è prioritario. Quel che importa è che in uno spazio desertico e privo di
vita, all'improvviso, confluiscono le quotidianità di tante persone diverse, di nazionalità e lingua diversa, costrette a convivere in quello stesso luogo fino a che qualcosa cambi e ognuno segua il suo destino.
sabato 10 novembre 2012
Danseur Citoyen: un esempio di Street Art in Tunisia
Art Solution è un’associazione tunisina fondata “da giovani e per i giovani” nel giugno del 2011. I ragazzi che ne fanno parte vogliono creare una rete di Hip-Hop
e di arti urbane e diffondere il concetto di Street Art in tutte le regioni
del Paese. Et voilà il progetto danseur citoyen presentato nei giorni scorsi a Tunisi.
mercoledì 7 novembre 2012
Jasmine Rebirth: il primo manga tunisino
Districandomi tra un considerevole numero di barbuti e di
donne in niqab e tra innumerevoli
copie del Corano e di una vasta gamma di libri religiosi, mi sono imbattuta, quasi
per caso, nell'opera sicuramente più stravagante di quella che i media osano definire la Fiera
Internazionale del Libro di Tunisi (http://www.foiredulivre.nat.tn/): il
primo manga tunisino.
Non tanto per il contenuto che si rifà esplicitamente agli
eventi tunisini del gennaio del 2011 quanto per la forma. Infatti, Jasmine Rebirth, è questo il titolo, si
legge da destra a sinistra, proprio come vuole la tradizione dei manga (e non
solo come l’arabo).
martedì 6 novembre 2012
sabato 3 novembre 2012
Mon amie, la Kabylie
In fondo sono stati soltanto tre
giorni, me lo ripeto spesso. Ma tutto è stato così emotivamente intenso che raramente
mi sono sentita così inadeguata. Non ero pronta per piombare in
una terra così accogliente, calorosa, umana e al contempo dura, forte e
orgogliosa come quella: l’osso duro della cultura berbera d’Algeria, la Kabylie.
venerdì 2 novembre 2012
Cronache di Gerusalemme, 95 anni dopo
Adoro le
immagini perchè sanno essere più efficaci di mille parole.
E questa, tratta da Cronache di Gerusalemme, l'ultima opera del fumettista canadese Guy Delisle, mi sembra formidabile, soprattutto oggi. A ricordarci che novantacinque anni
fa, il 2 novembre del 1917, il ministro degli Esteri dell’Impero britannico
firmava la nota Dichiarazione Balfour, che avrebbe aperto la strada
all’immigrazione ebraica in Palestina.
giovedì 1 novembre 2012
Era il 1° novembre 1954
Era il 1° novembre 1954 e mia madre aveva trentadue giorni. In
quel giorno iniziava la guerra d'Algeria, che avrebbe portato alla
proclamazione dell'indipendenza, il 5 luglio 1962.
martedì 30 ottobre 2012
Monstres, esperimento algerino
« Toi, M’sieur
Roumi, tu vis dans des dessins…pourquoi ? Ça te rapporte du flouze (argent) ? »
« Non !
Mais je peux ainsi dire des choses dont je n’oserais pas parler avec des mots. »
Monstres è un collettivo di artisti/fumettisti algerini, di
professione e non, che ha pubblicato una raccolta di storie brevi presentate di
recente al pubblico del fumetto algerino. Di fatto, la raccolta è frutto di
quattro incontri animati dal fumettista Etienne Schreder.
lunedì 29 ottobre 2012
Urban Cairo: snello, veloce e divertente
Urban Cairo è un anomalo quanto divertente reportage
narrativo, scritto in prima persona, sulla rivoluzione egiziana che “fa parlare”,
più con le immagini che con le parole, la società civile e, in particolare, quei
writers,
pubblicitari e artisti di strada che con le loro opere sono
riusciti a comunicare la necessità di un reale cambiamento politico nel Paese.
Urban Cairo è un e-book, un prodotto snello, veloce e “malleabile”
di circa 7000 parole: il resto è solo immagine. Oltre 30 opere geolocalizzate
degli artisti dell'e-book, a cui è possibile accedere da una mappa interattiva dotata di descrizione, data di realizzazione e nome dell'autore dei graffiti più significativi.
martedì 9 ottobre 2012
Tok Tok
In Egitto, in cui l'arte delle storie a strisce è stata sempre confinata ad un pubblico di adolescenti, il successo di Tok Tok, il primo fumetto destinato agli adulti, non era scontato. Tok Tok è uscito alla vigilia della rivoluzione egiziana, il 9
gennaio del 2011, e il primo numero era dedicato al disegnatore egiziano
Mohieddin el-Labbad, morto qualche mese prima (http://www.arabook.it/wp-content/uploads/I-libri-di-Mohieddin-Ellabbad-tabella.pdf).
mercoledì 26 settembre 2012
venerdì 21 settembre 2012
Quando il relativismo è quotidianità...
Un barbus a bordo di un motorino si
avvicina ad una donna velata e la saluta con fare amichevole, come se la
conoscesse.
domenica 16 settembre 2012
Come quando...torni in Palestina dopo sette anni
Come quando torni nello stesso posto
dopo sette anni. E i tuoi ricordi lo riconoscono normale ma non capiscono bene quel
concetto di normalizzazione...
Come quando sull’autobus verso la West
Bank sale il controllore che ti chiede il biglietto…
Come quando a Gerusalemme ovest ti
ritrovi circondato da un numero eccessivo di donne in attesa di un bambino, l’ennesimo...
lunedì 23 luglio 2012
E terra e polvere che tira vento e poi magari piove...
A
pensarci bene, il campo di Choucha non ha niente di strano. Come ogni campo
profughi è immerso nella polvere e perso nel nulla. In una realtà asettica e
lontana. E i 2.800 (circa) sfollati africani scappati dalla guerra in Libia che ancora ci vivono,
semplicemente aspettano.
Che le giornate scorrano, che il vento cessi di alzare
quel fastidioso misto di sabbia e polvere e che qualcuno, preferibilmente di
qualche organizzazione internazionale, gli vada a dire che saranno trasferiti
in America, Spagna o chissà dove per iniziare una nuova vita. Nel frattempo,
peró, bisogna vivere e ci si deve ingegnare per tirare a campare.
Libellés :
Migrazione,
Profughi,
Tunisia
giovedì 5 luglio 2012
Perché gli uomini ci odiano?
Mona Eltahawy, giornalista egiziana e attivista per i diritti umani, ha
pubblicato un articolo intitolato “Perché gli uomini ci odiano?” nell’edizione
dedicata alla sessualità del Foreign Policy, con l’intento di far ammettere ai lettori che gli
uomini nel mondo arabo odiano le donne e che ad alimentare le violenze sia un
avariato mix di cultura e religione.
In effetti, se ci si sofferma a riflettere sulla percezione della donna nelle società musulmane, non si fa fatica ad ammettere che le
donne arabe siano ridotte allo stereotipo “velo e imene”.
Libellés :
Donna,
Islam,
Sessualità
Iscriviti a:
Post (Atom)








