giovedì 15 novembre 2012

Le Journées Cinématographiques de Carthage (JCC) a Tunisi

Comincia domani la 24esima edizione delle Journées Cinématographiques de Carthage (JCC), in corso dal 16 al 24 Novembre a Tunisi.
La manifestazione, che riunirà i migliori film arabi e africani con la partecipazione di 23 Paesi in concorso, vuole facilitare l'incontro tra coloro che lavorano nel mondo dell'arte e dello spettacolo, soprattutto arabo e africano. Il programma ufficiale dell'iniziativa comprende varie sezioni: la competizione ufficiale di fiction (lungo e cortometraggio) e documentari, la sezione dedicata al cinema tunisino e quella dedicata al cinema del mondo oltre ad omaggi e séances speciali. 

mercoledì 14 novembre 2012

E il primo dell'anno anche a Gaza



Anno che va, anno che viene.
Il 1433 finisce ed ecco che arriva il 1434. Domani, 15 novembre 2012, comincia il mese di Muharram, considerato come il primo mese del calendario lunare islamico.

domenica 11 novembre 2012

Babylon (Babel), un film tutto tunisino

Babylon (Babel) è un film di deserto, di rifugiati e di uomini, in cui le donne non compaiono praticamente mai. É un film senza musica e con pochi dialoghi. Attraverso le immagini si vuole raccontare la vita di un rifugiato, qualunque esso sia e da qualunque luogo venga. Proprio per questo motivo, il fatto che sia ambientato a Ben Guerdane, al confine tra Libia e Tunisia e che ospiti i rifugiati scappati dalla Libia in seguito agli eventi della primavera del 2011, non è prioritario. Quel che importa è che in uno spazio desertico e privo di vita, all'improvviso, confluiscono le quotidianità di tante persone diverse, di nazionalità e lingua diversa, costrette a convivere in quello stesso luogo fino a che qualcosa cambi e ognuno segua il suo destino.

sabato 10 novembre 2012

Danseur Citoyen: un esempio di Street Art in Tunisia

Art Solution è un’associazione tunisina fondata “da giovani e per i giovani” nel giugno del 2011. I ragazzi che ne fanno parte vogliono creare una rete di Hip-Hop e di arti urbane e diffondere il concetto di Street Art in tutte le regioni del Paese. Et voilà il progetto danseur citoyen presentato nei giorni scorsi a Tunisi.

                                              

mercoledì 7 novembre 2012

Jasmine Rebirth: il primo manga tunisino

Districandomi tra un considerevole numero di barbuti e di donne in niqab e tra innumerevoli copie del Corano e di una vasta gamma di libri religiosi, mi sono imbattuta, quasi per caso, nell'opera sicuramente più stravagante di quella che i media osano definire la Fiera Internazionale del Libro di Tunisi (http://www.foiredulivre.nat.tn/): il primo manga tunisino.
Non tanto per il contenuto che si rifà esplicitamente agli eventi tunisini del gennaio del 2011 quanto per la forma. Infatti, Jasmine Rebirth, è questo il titolo, si legge da destra a sinistra, proprio come vuole la tradizione dei manga (e non solo come l’arabo).

martedì 6 novembre 2012

Free Nasrin Sotoudeh


Qalandiya International: la Biennale d'Arte Moderna in Palestina

Quello di Qalandiya è conosciuto per essere uno dei più odiosi checkpoints israeliani, quello che forse in modo più evidente soffoca la West Bank, dividendola dalla non lontana Gerusalemme e, ovviamente, dal resto del mondo.

sabato 3 novembre 2012

Mon amie, la Kabylie


In fondo sono stati soltanto tre giorni, me lo ripeto spesso. Ma tutto è stato così emotivamente intenso che raramente mi sono sentita così inadeguata. Non ero pronta per piombare in una terra così accogliente, calorosa, umana e al contempo dura, forte e orgogliosa come quella: l’osso duro della cultura berbera d’Algeria, la Kabylie.

venerdì 2 novembre 2012

Cronache di Gerusalemme, 95 anni dopo

Adoro le immagini perchè sanno essere più efficaci di mille parole.
E questa, tratta da Cronache di Gerusalemme, l'ultima opera del fumettista canadese Guy Delisle, mi sembra formidabile, soprattutto oggi. A ricordarci che novantacinque anni fa, il 2 novembre del 1917, il ministro degli Esteri dell’Impero britannico firmava la nota Dichiarazione Balfour, che avrebbe aperto la strada all’immigrazione ebraica in Palestina.

giovedì 1 novembre 2012

Era il 1° novembre 1954




Era il 1° novembre 1954 e mia madre aveva trentadue giorni. In quel giorno iniziava la guerra d'Algeria, che avrebbe portato alla proclamazione dell'indipendenza, il 5 luglio 1962.

martedì 30 ottobre 2012

Monstres, esperimento algerino



« Toi, M’sieur Roumi, tu vis dans des dessins…pourquoi ? Ça te rapporte du flouze (argent) ? »
« Non ! Mais je peux ainsi dire des choses dont je n’oserais pas parler avec des mots. »

Monstres è un collettivo di artisti/fumettisti algerini, di professione e non, che ha pubblicato una raccolta di storie brevi presentate di recente al pubblico del fumetto algerino. Di fatto, la raccolta è frutto di quattro incontri animati dal fumettista Etienne Schreder.

lunedì 29 ottobre 2012

Urban Cairo: snello, veloce e divertente


Urban Cairo è un anomalo quanto divertente reportage narrativo, scritto in prima persona, sulla rivoluzione egiziana che “fa parlare”, più con le immagini che con le parole, la società civile e, in particolare, quei writers, pubblicitari e artisti di strada che con le loro opere sono riusciti a comunicare la necessità di un reale cambiamento politico nel Paese. 
Urban Cairo è un e-book, un prodotto snello, veloce e “malleabile” di circa 7000 parole: il resto è solo immagine. Oltre 30 opere geolocalizzate degli artisti dell'e-book, a cui è possibile accedere da una mappa interattiva dotata di descrizione, data di realizzazione e nome dell'autore dei graffiti più significativi.

martedì 9 ottobre 2012

Tok Tok

In Egitto, in cui l'arte delle storie a strisce è stata sempre confinata ad un pubblico di adolescenti, il successo di Tok Tok, il primo fumetto destinato agli adulti, non era scontato. Tok Tok è uscito alla vigilia della rivoluzione egiziana, il 9 gennaio del 2011, e il primo numero era dedicato al disegnatore egiziano Mohieddin el-Labbad, morto qualche mese prima (http://www.arabook.it/wp-content/uploads/I-libri-di-Mohieddin-Ellabbad-tabella.pdf).


venerdì 21 settembre 2012

Quando il relativismo è quotidianità...

Bab Al-Jazeera, piazza popolare nel centro di Tunisi. Nove di mattina di un comune venerdì.

Un barbus a bordo di un motorino si avvicina ad una donna velata e la saluta con fare amichevole, come se la conoscesse.

domenica 16 settembre 2012

Come quando...torni in Palestina dopo sette anni


Come quando torni nello stesso posto dopo sette anni. E i tuoi ricordi lo riconoscono normale ma non capiscono bene quel concetto di normalizzazione...
Come quando sull’autobus verso la West Bank sale il controllore che ti chiede il biglietto…
Come quando a Gerusalemme ovest ti ritrovi circondato da un numero eccessivo di donne in attesa di un bambino, l’ennesimo...

lunedì 23 luglio 2012

E terra e polvere che tira vento e poi magari piove...

A pensarci bene, il campo di Choucha non ha niente di strano. Come ogni campo profughi è immerso nella polvere e perso nel nulla. In una realtà asettica e lontana. E i 2.800 (circa) sfollati africani scappati dalla guerra in Libia che ancora ci vivono, semplicemente aspettano.
Che le giornate scorrano, che il vento cessi di alzare quel fastidioso misto di sabbia e polvere e che qualcuno, preferibilmente di qualche organizzazione internazionale, gli vada a dire che saranno trasferiti in America, Spagna o chissà dove per iniziare una nuova vita. Nel frattempo, peró, bisogna vivere e ci si deve ingegnare per tirare a campare.

giovedì 5 luglio 2012

Perché gli uomini ci odiano?

Mona Eltahawy, giornalista egiziana e attivista per i diritti umani, ha pubblicato un articolo intitolato “Perché gli uomini ci odiano?” nell’edizione dedicata alla sessualità del Foreign Policy, con l’intento di far ammettere ai lettori che gli uomini nel mondo arabo odiano le donne e che ad alimentare le violenze sia un avariato mix di cultura e religione.

In effetti, se ci si sofferma a riflettere sulla percezione della donna nelle società musulmane, non si fa fatica ad ammettere che le donne arabe siano ridotte allo stereotipo “velo e imene”.