Un'incerta OrmaiPiùCheTrentenne alle prese con la sua lente ideologica nell'ingarbugliato mondo arabo. E non solo.
mercoledì 26 settembre 2012
venerdì 21 settembre 2012
Quando il relativismo è quotidianità...
Un barbus a bordo di un motorino si
avvicina ad una donna velata e la saluta con fare amichevole, come se la
conoscesse.
domenica 16 settembre 2012
Come quando...torni in Palestina dopo sette anni
Come quando torni nello stesso posto
dopo sette anni. E i tuoi ricordi lo riconoscono normale ma non capiscono bene quel
concetto di normalizzazione...
Come quando sull’autobus verso la West
Bank sale il controllore che ti chiede il biglietto…
Come quando a Gerusalemme ovest ti
ritrovi circondato da un numero eccessivo di donne in attesa di un bambino, l’ennesimo...
lunedì 23 luglio 2012
E terra e polvere che tira vento e poi magari piove...
A
pensarci bene, il campo di Choucha non ha niente di strano. Come ogni campo
profughi è immerso nella polvere e perso nel nulla. In una realtà asettica e
lontana. E i 2.800 (circa) sfollati africani scappati dalla guerra in Libia che ancora ci vivono,
semplicemente aspettano.
Che le giornate scorrano, che il vento cessi di alzare
quel fastidioso misto di sabbia e polvere e che qualcuno, preferibilmente di
qualche organizzazione internazionale, gli vada a dire che saranno trasferiti
in America, Spagna o chissà dove per iniziare una nuova vita. Nel frattempo,
peró, bisogna vivere e ci si deve ingegnare per tirare a campare.
Libellés :
Migrazione,
Profughi,
Tunisia
giovedì 5 luglio 2012
Perché gli uomini ci odiano?
Mona Eltahawy, giornalista egiziana e attivista per i diritti umani, ha
pubblicato un articolo intitolato “Perché gli uomini ci odiano?” nell’edizione
dedicata alla sessualità del Foreign Policy, con l’intento di far ammettere ai lettori che gli
uomini nel mondo arabo odiano le donne e che ad alimentare le violenze sia un
avariato mix di cultura e religione.
In effetti, se ci si sofferma a riflettere sulla percezione della donna nelle società musulmane, non si fa fatica ad ammettere che le
donne arabe siano ridotte allo stereotipo “velo e imene”.
Libellés :
Donna,
Islam,
Sessualità
martedì 3 luglio 2012
lunedì 11 giugno 2012
domenica 10 giugno 2012
Cous Cous Belban
Cous Cous
Belban è il nuovo giornalino a
fumetti destinato ai "giovani" dai 7 ai 77 anni e 100% tunisino.
Amine Kefi, Zied Mejri, Othmen Selmi, Rim Jaafra e il
direttore Yessine Ellil hanno dato vita alla prima pubblicazione comparsa
di recente in Tunisia e finanziata dall’Istituto Francese di Cultura.
L’obiettivo
è quello di raccontare storie divertenti, più in dialetto tunisino che in francese (anche
se il giornalino vuole essere bilingue), e di promuovere il fumetto in Tunisia
inaugurando "l’era del dopo Ben Ali".In primavera fiorisce anche l'arte contemporanea
![]() |
| - Territoire Occupé, Dora Dhouib, 2010 - |
Si chiude
oggi, a Tunisi, la decima edizione della «Printemps des Arts»,
quest’anno battezzata con il nome di «Printemps des Arts Fair Tunis».
Un
laboratorio culturale di dieci giorni tra esposizioni, concerti, performance
live e installazioni multimediali immerse nell’atmosfera misteriosa e un po’
esotica di Palais Abdelya, nel quartiere de La Marsa, e nel piccolo ma effervescente
Museo di Sidi Bou Said.
Un’occasione interessante per riunire la maggior parte delle gallerie d’arte contemporanea sulla scena artistica tunisina nel tentativo di creare una piattaforma ed un punto di riferimento per l’arte contemporanea del Nord Africa.
Un’occasione interessante per riunire la maggior parte delle gallerie d’arte contemporanea sulla scena artistica tunisina nel tentativo di creare una piattaforma ed un punto di riferimento per l’arte contemporanea del Nord Africa.
lunedì 28 maggio 2012
Aspettando un altro Egitto
Come spiegare meglio di
questa vignetta lo scenario del ballottaggio per il secondo turno delle
elezioni presidenziali in Egitto, in programma il 16 e il 17 giugno, tra l’ex
uomo di Mubarak, Shafiq, e il candidato della Fratellanza, Mursi?
"Sarebbe come guardare un film
di Chaplin in tempi moderni. Alienante", aveva pronosticato qualche giorno fa Hani
Shukrallah.
Quel che si sa, per ora, è
che il nuovo presidente verrà eletto soltanto dal 20-25% degli aventi diritto
al voto...
sabato 19 maggio 2012
lunedì 14 maggio 2012
Why did the Palestinians decide to start the hunger strike?
Circa duemila prigionieri palestinesi sono in sciopero della fame per
protestare contro le condizioni di detenzione delle carceri israeliane.
domenica 13 maggio 2012
venerdì 11 maggio 2012
Fare rap al giorno d'oggi
giovedì 10 maggio 2012
Era il 17 ottobre 1961
Credevo potesse dipendere dal bianco delle sue case, dal suo
gettarsi a picco sul mare, dal verde, dall’architettura, da quell’aria di mediterraneo
che difficilmente dimentichi. Ma no, non solo. La verità era connessa alla sua
storia, all’autenticità della sua gente, alla “violenza” di chi dice senza mezzi
termini quello che pensa, alla freddezza di una guerra portata avanti per resistere
ad una colonizzazione moderna quanto imperitura.
venerdì 20 aprile 2012
Middle East Film and Comic Con
Oggi e domani a Dubai la prima mostra mercato di fumetti del Medio Oriente...
martedì 17 aprile 2012
Le strane storie dietro la guerra di Libia
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| - Logo della Brigata dei Sordi a Misurata - |
Nessun esercito al mondo permette ai sordi di imbracciare le armi. In Libia, paradossalmente, proprio loro, abitualmente esclusi dalla società, hanno deciso di imporsi e prender parte alla lotta armata contro la dittatura di Gheddafi.
A Misurata ci sono circa 250 sordi adulti e l'unica scuola specializzata nel Paese ma non vi era traccia di associazioni o comunità e i non udenti erano isolati dal resto della società. Durante la guerriglia contro il regime, però, indignati dalla morte di un combattente ucciso da una pallottola alla testa, hanno deciso di unirsi alla lotta dei loro fratelli udenti. In un primo momento, il gruppo si è organizzao attorno ad un leader carismatico, Khaled, padre di un figlio affetto da handicap perché nato prematuro in seguito allo shock di un tentativo di rapimento subito dalla moglie.
sabato 14 aprile 2012
15 aprile 2011. Accadeva a Gaza
Libellés :
Diritti Umani,
Fumetto,
Gaza,
Palestina
lunedì 9 aprile 2012
Pasquetta al di là del mare
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Altrove era pasquetta. A Tunisi si festeggiavano, come ogni anno, i martiri.
Altrove le scampagnate all’aria aperta sono andate bene e nonostante le temperature si siano abbassate, il tempo è stato clemente. A Tunisi la manifestazione scaldata dal sole non è andata altrettanto bene.
Altrove le scampagnate all’aria aperta sono andate bene e nonostante le temperature si siano abbassate, il tempo è stato clemente. A Tunisi la manifestazione scaldata dal sole non è andata altrettanto bene.
venerdì 30 marzo 2012
Era il 30 marzo 1976
Secondo la pagina italiana di Wikipedia, lo Yom al-Ard o Giorno della Terra, in Palestina è il giorno della commemorazione dei caduti negli scontri del 30 marzo 1976.
L'esercito israeliano inviò le proprie forze in tre paesi (Sachnin, Arraba e Deir Hanna) allo scopo di reprimere le manifestazioni che ebbero luogo a seguito della decisione delle autorità israeliane di espropriare dei vasti terreni agricoli che appartenevano agli abitanti di questi paesi per scopi militari. Gli scontri ebbero un esito sanguinoso.
In tale data si tiene da allora in poi una festa di commemorazione per i caduti in quegli scontri, che viene celebrata dalla minoranza araba-israeliana.
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